INTRODUZIONE AI CODICI DI COMPORTAMENTO    
“Non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare”. (Seneca)
 
educare i bambini alla correttezza milan junior campIl passaggio da una cultura dell’improvvisazione ad una di programmazione, è molto lento nel mondo del calcio. Poiché di progetto si tratta e in particolar modo di “progettazione sociale”, è necessaria una piccola premessa. Il successo di un progetto viene spesso garantito dalla fiducia che legitttima l’autorità. Fiducia che si deve acquistare attraverso una costruzione dialogica. Spesso è il progetto stesso che legittima l’autorità che preferibilmente non deve essere “calata dall’alto”. Tuttavia il ruolo,la posizione all’interno di un’organizzazione fa sì che non tanto l’autorità, ma icuramente il potere sia già stabilito, imposto. Pertanto si potrebbe “imporre” delle regole e sanzionare le trasgressioni. Tuttavia come già detto, la forza della progettazione sta nel processo di costruzione e non può riguardare il solo sistema tecnico, ma soprattutto il sistema sociale. La condivisione dul progetto è fondamentale per il successo e il motore sta nella motivazione di fare qualcosa d’importante. E’ senz’altro necessario che il sistema, l’ambiente e l’organizzazione che sostiene la formazione, condivida un progetto comune, con un pensiero contingente sulla rappresentazione della realtà. Ecco che la progettazione delle regole è uno dei primi passi. Dato poi il contesto di riferimento (soggetti in età evolutiva di settore giovanile di calcio) interessa un approccio psico – pedagogico all’argomento che individui e faccia emergere la dimensione educativa e formativa di tale fenomeno. Si tratta in altre parole di mettere a fuoco il tema della “costruzione, condivisione e rispetto delle regole” che ben lungi dall’essere un automatismo che può trasformarsi da fattore positivo e di crescita in ostacolo e impedimento al realizzarsi del processo stesso. Ci pare, infatti, decisivo il passaggio dall’obbedienza ad una regola perché imposta, ad un’interiorizzazione della norma, cioè al condividerla e farla propria perché ritenuta funzionale al raggiungimento dell’obiettivo posto. La motivaz l’esito di una decisione personale, di una scelta ponderata, voluta e giustificata: è quindi la conclusione di una costruzione non semplice ma solida che richieda una particolare consapevolezza e attenzione da parte degli adulti che rappresentano la società. Infatti, compito dell’adulto/allenatore/dirigente è quello di costruire un ambiente formativo positivo, in qualche modo affascinante dove allora anche la regola trova la sua naturale collocazione, pur dentro le inevitabili difficoltà, conflittualità, contraddizioni che diventano risorsa anziché zavorra. Educare ed abituare al rispetto delle norme non è solo una necessità al regolare svolgimento di una competizione, di un’attività, ma un dovere etico e morale e un valore e soprattutto deve assumere carattere di coscienza, di mentalità, di stile e come di diceva di automotivazione o “senso intrinseco” se possiamo inventare questo termine. Per concludere, dopo queste premesse, il progetto U.S.D. FissiragaRiozzese parte da questo regolamento che è frutto di una condivisione di idee tra le varie componenti della società. Aspettiamo con piacere eventuali contributi da parte di tutti per un ulteriore intervento migliorativo.
Scarica in PDF i regolamenti di U.S.D. FISSIRAGA 
Attachments:
Download this file (Regolamento ALLENATORI.pdf)Regolamento ALLENATORI FISSIRAGA[Regolamento ALLENATORI FISSIRAGA]209 kB
Download this file (Regolamento DIRIGENTI ACCOMPAGNATORI.pdf)Regolamento DIRIGENTI ACCOMPAGNATORI FISSIRAGA[Regolamento DIRIGENTI ACCOMPAGNATORI FISSIRAGA]229 kB
Download this file (Regolamento GENITORI E PARENTI.pdf)Regolamento GENITORI E PARENTI FISSIRAGA[Regolamento GENITORI E PARENTI FISSIRAGA]208 kB
Download this file (Regolamento GIOCATORI.pdf)Regolamento GIOCATORI FISSIRAGA[Regolamento GIOCATORI FISSIRAGA]210 kB